Lunedì 2 febbraio, sul terreno del centro sportivo “San Biagio” di Biella, in via Fratelli Carlo e Nello Rosselli, si è disputato il secondo allenamento congiunto tra Su Nuraghe Calcio Biella e la formazione “Dispacity”, guidata e allenata da Gioele Porchietto, militante in un altro girone del campionato provinciale Open promosso da R.C.B. (Ricreativo Calcio Biella) e A.S.C. (Attività Sportive Confederate), ente di promozione sportiva riconosciuto e patrocinato dal CONI sotto la presidenza di Pino Lopez.
Biodiversità nel Biellese: un dono dei Sardi alla terra di adozione: Febbraio

Immagini e testi di “Su Calendariu 2026” del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” ci accompagnano nello scorrere dei mesi, con sensibilità sociale e naturalistica attraverso immagini e didascalie di Lucio Bordignon e della figlia Alice.
Febbraio 2026, una parola sarda al mese: “O” come “OGLIASTRA”

Radici e semantica delle parole sarde rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico di storia e di cultura sarda a Biella
OGLIASTRA, coronimo sicuramente arcaico che si perde nella notte dei tempi. Gli storici non sanno cavar piedi da questo nome, apparso nelle carte del Medioevo prima come pertinenza del giudicato di Gallura, poi come pertinenza del giudicato di Kalaris, poi come pertinenza degli Arborea, infine come feudo aggiudicato dai Catalani invasori.
Gli storici abbinerebbero Ogliastra all’olio, oppure all’aguglia (e pensano ad una delle due guglie lungo le falesie marine di Baunei). Ma abbinare un etimo al nome che suona meglio non è un bel modo di risolvere gli etimi, se prima non sottoponiamo a critica quei nomi. Occorre intanto dichiarare che in Ogliastra non si può parlare facilmente di olio, a meno che non vogliamo abbinare l’arcaico coronimo ai due ulivi millenari di S. Maria Navarrese, o agli olivastri dell’altopiano di S. Pietro a Baunéi. Poca cosa. Persino Ulìana (Oliena) non ebbe attinenza con gli ulivi.
Da “Su Nuraghe” una paròla piemontèisa al mèis, Febbraio 2026, «D» come «DÉ / DARE»
Omaggio dei Sardi dell’Altrove alla terra di accoglienza, “omagià daj Sardagneuj fòra ’d Finagi” che fanno capo al Circolo culturale sardo “Su Nuraghe” di Biella. “Dé/ dare” è il verbo transitivo che accompagna il secondo mese del nuovo anno 2026 come lo si ritrova in “Michel dij Bonavé”, Michele Bonavero, in “Barba Tòni”, Barbo Toni Boudrìe e nella ricca produzione letteraria di “Tavo Burat”, Gustavo Buratti Zanchi
Dal “Nuraghe Chervu” di Biella al Libano: il saluto della Sardegna ai soldati della “Sassari”
Cerimonia intensa e partecipata nel segno della memoria, dell’identità e della solidarietà
Nonostante la pioggia battente, la mattinata di domenica 25 gennaio 2026 a Biella è stata segnata da una partecipazione intensa e composta alla cerimonia celebratasi presso l’area monumentale del Nuraghe Chervu, luogo simbolo della presenza sarda nel Biellese, dove si è svolto il rito dell’Alzabandiera, organizzato dal Nucleo biellese dell’Associazione Nazionale Brigata “Sassari”, intitolato al Capitano Emilio Lussu.
