Biodiversità nel Biellese: un dono dei Sardi alla terra di adozione

descrizioneImmagini e testi di “Su Calendariu 2026” del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” ci accompagnano nello scorrere dei mesi, con sensibilità sociale e naturalistica attraverso immagini e didascalie di Lucio Bordignon e della figlia Alice: Gennaio

Il Biellese, da terra di foresta a terra di agricoltura

Anticamente, il territorio biellese era ricoperto da estese foreste con radure naturali che occupavano superfici limitate. Un contesto in cui prosperava una fauna silvestre.

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La fiamma della parola: Nicola Loi e il dono poetico di Sant’Antonio del Fuoco alla Sardegna delle Alpi

descrizioneIl dono della poesia è, prima di tutto, un atto di responsabilità civile e culturale. Con i suoi versi dedicati a Sant’Antonio del Fuoco, Nicola Loi, di Ortueri, offre alla Comunità sarda che vive ai piedi delle Alpi non solo un testo letterario di alto profilo, ma un segno di appartenenza e di continuità, capace di rinsaldare legami e di rinnovare una memoria collettiva, che attraversa i secoli e le geografie.

Poeta contemporaneo dalla voce autorevole, Loi si muove come un vate moderno, erede di una storia millenaria che affonda le proprie radici in su connottu, “il conosciuto”: quell’insieme di saperi, riti e simboli, che costituiscono l’ossatura profonda dell’identità sarda. La sua scrittura, salda nella tradizione e insieme aperta al presente, restituisce alla parola poetica la funzione originaria di guida, capace di indicare valori condivisi, invocare pace e promuovere la convivenza comunitaria.

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Gennaio 2026, una parola sarda al mese: “N” come “NONNOI”

descrizioneRadici e semantica delle parole sarde rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico di storia e di cultura sarda a Biella

NONNOI. I cognomi nacquero come nomi personali. La Sardegna, isola conservativa, ha preservato i cognomi più arcaici del Mediterraneo, e poiché tutto cominciò con l’espansione dell’Homo Sapiens proveniente dal Delta, va da sé che in Sardegna centinaia di cognomi siano ancora agganciati all’antica civiltà egizia. Con ciò acclariamo un fatto che gli archeologi non riescono ancora a svelare: che nel Mediterraneo, prima di Roma, si navigava e c’erano degli scambi assidui: il fatto, oltre ad essere intuitivo, ci è noto dalle notizie provenienti da tanti scrittori antichi, precipuamente greci (basti citare tra i tanti l’Odissea, Erodoto, Polibio).

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A Biella si è spenta Maria Teresa Bullegas, una figlia di Sardegna

descrizioneA Biella, dove le vette alpine custodiscono memorie lontane e il vento porta echi di mare, si è spento il cuore di Maria Teresa Bullegas. Aveva 76 anni, un’esistenza intessuta di viaggi, radici profonde e slanci generosi.

Ne piangono la scomparsa i figli Laura, Cristiano, Andrea e Daniele, le nuore e i nipoti, che in lei hanno sempre trovato il calore di una mamma esemplare, l’abbraccio di chi sa donare senza riserve.

I funerali si terranno lunedì 12 gennaio 2026 alle ore 11 nella chiesa parrocchiale di San Biagio a Biella, mentre domenica 11 gennaio alle ore 16, nella stessa chiesa, si eleverà il Santo Rosario in suo suffragio. Maria Teresa riposerà nel cimitero urbano di Biella, divenendo terra della terra che l’accolse bambina, chiudendo così il cerchio di una vita sospesa tra due mondi.

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Il domani nelle radici: “Su Nuraghe” premia le eccellenze delle nuove generazioni

descrizione Altre immagini

Il futuro di una comunità, specialmente in un contesto di migrazione, si costruisce attraverso la cura costante verso chi ne rappresenterà il domani. Con questa consapevolezza, lo scorso martedì 6 gennaio 2026, il Circolo Culturale Sardo di Biella ha rinnovato un rito che va ben oltre la semplice ricorrenza dell’Epifania: la consegna delle borse di studio ai giovani figli dei soci che si sono distinti per l’impegno e la costanza sui banchi di scuola.

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