“Disterradu”, una voce sarda per tutti i migranti di ieri e di oggi nella poesia di Nicola Loi

descrizioneChi parte non recide le radici: le conserva, le tramanda e le trasforma in memoria viva.

Al Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella approda “Disterradu”, parola che, già nel suono, evoca la eco lontana dello sradicamento, il respiro trattenuto di chi ha lasciato la propria terra portandola, tuttavia, intatta dentro di sé.

I “disterrados”, gli sradicati, non sono soltanto i figli di un’isola antica costretti a partire: sono uomini e donne di ogni tempo, sospesi tra partenze necessarie e ritorni sognati, tra il peso della memoria e l’urgenza del futuro.

Nel dettato poetico di Loi, la lingua sarda non rappresenta un limite, ma una forza espressiva che affonda nelle profondità dell’esperienza umana. È una lingua che custodisce il suono della casa, il ritmo delle stagioni, l’intimità degli affetti. E proprio per questo riesce a parlare a tutti: perché ciò che racconta — la nostalgia, lo spaesamento, il desiderio di riscatto — appartiene a ogni migrante, indipendentemente dalla latitudine o dall’epoca. Un canto che attraversa confini geografici e interiori, restituendo dignità e profondità all’esperienza dell’emigrazione.

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Biodiversità nel Biellese: un dono dei Sardi alla terra di adozione: Aprile

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Immagini e testi di “Su Calendariu 2026” del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” ci accompagnano nello scorrere dei mesi, con sensibilità sociale e naturalistica attraverso immagini e didascalie di Lucio Bordignon e della figlia Alice.

L’esempio di Soprana

Negli appezzamenti da noi coltivati e in quelli contermini abbiamo applicato strategie per conservare la biodiversità, ottenendo risultati apprezzabili. Le aree di sperimentazione sono due, poste a trecento metri l’una dall’altra, situate nel Mortigliengo (Biellese orientale), nel comune di Valdilana, località Soprana, frazione Vioglio, a circa cinquecento metri di quota: l’estensione totale è di circa tre ettari, ripartiti equamente tra zona Est e Ovest.

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“Su Nuraghe Calcio Biella” vince in rimonta: 3-2 a “Pizza Flash”

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Successo sofferto a Vigliano Biellese in un torneo promosso da Ricreativo Calcio Biella e A.S.C., tra espulsioni, polemiche e una classifica sempre più combattuta.

Lunedì 30 aprile, sul sintetico del centro sportivo Openkinetik di Vigliano Biellese, “Su Nuraghe Calcio Biella” ha conquistato una vittoria di grande peso, superando 3-2 “Pizza Flash” al termine di una sfida intensa e combattuta fino all’ultimo.

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Poesia di Nicola Loi: voce sarda tra Sardegna e Biella

descrizioneOralità antica e memoria viva nella comunità dei Sardi emigrati

C’è un tempo remoto che continua a pulsare sotto la pelle del presente. Un tempo in cui le parole non si fissavano sulla carta, ma si affidavano al respiro, al ritmo, alla memoria viva dei corpi. È il tempo dell’oralità, profondamente radicato nella terra di Sardegna, dove ancora oggi gli avvenimenti prendono forma in versi e in versi cantati, perpetuando una tradizione che resiste al passare dei secoli.

Anche lontano dall’isola, nella Penisola, nella “Terra manna”, che accoglie i Sardi disterrados, questo filo non si è spezzato. Continua a intrecciarsi nelle vite di chi ha portato con sé lingua, gesti e suoni, trasformando ogni evento significativo in racconto universale. Così è stato il 2 aprile 2026, Giovedì Santo, quando nella comunità si è accesa una nuova luce con la nascita dei gemelli Aurelio e Raimondo, figli di Yassmina e di Nicola Diana, giovane e apprezzato suonatore di launeddas, presenza viva nelle iniziative del Circolo sardo di Biella.

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Da “Su Nuraghe” una paròla piemontèisa al mèis, Aprile 2026, «F» come «FËRPA»

descrizioneOmaggio dei Sardi dell’Altrove alla terra di accoglienza, “omagià daj Sardagneuj fòra ’d Finagi” che fanno capo al Circolo culturale sardo “Su Nuraghe” di Biella. Fërpa è parola che accompagna il quarto mese dell’anno 2026 come la si ritrova in “Barba Tòni”, Barbo Toni Boudrìe e nella ricca produzione letteraria di “Tavo Burat”, Gustavo Buratti Zanchi.

Fërpa s.f. [artig.] [abb.] merletto || ël Partigian a argala al vent ant n’ambrassada drùa costa soa cros eterna anzolivà ‘d fërpe ‘d sol e ‘d lerme ‘d galaverna [Tavo] = il Partigiano regala al vento in un abbraccio vigoroso questa sua croce eterna ornata con merletti di sole e lacrime di brina || e ‘l vej Piemont, grand òm di barolé, col ch’an Provensa a-j dijo «flourimand», con le gàide, le ferpe, ël gròss arleuri, l’alum e ‘l chiri grand coma ‘n drapò al buf ëd le montagne [Barba Tòni] = Continua a leggere →