Dìcios e Peràula de Deus / Proverbi e Parola di Dio – immagini e nomi sardi di fiori – Laboratorio linguistico transoceanico – appuntamento mensile tra il Circolo culturale sardo “Su Nuraghe” di Biella e il Circulo sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina).
Il proverbio: “Beato l’uomo che spera nel Signore” ci stimola a continuare a vivere nel clima del Giubileo appena concluso. Ci fa da maestra la donna emorroissa. Ella, mossa dalla speranza, non si lascia bloccare dalla folla. Riesce a toccare il mantello di Gesù ed ottiene la grazia.
Presentada de su dìciu:
Su dìciu: “Biàdu s’òmine chi isperat in Deus” nos istuzigat a sighire a viver’ in su clima de su Giubileu apenas congruidu. Nos faghet de mastra sa fèmina emorroissa. Issa, ispinta dae s’isperàntzia, no si lassat frimmare dae sa truma de sa zente. Resessit a tocare su mantu de Gesus e otenit sa gràscia.

La poesia di Nicola Loi, poeta di Ortueri, giunta al Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella nell’immediatezza del tragico evento, si fa parola ferita e condivisa, eco di un dolore che ha attraversato l’Isola e il mare. I suoi versi nascono dalla tragedia di Ottana, dove, il 15 gennaio 2026, un bambino di appena due anni si è spento nel sonno. Inutili i tentativi di soccorso, vano ogni gesto umano di fronte all’implacabile silenzio della morte.
La formazione biellese dai Quattro Mori torna in campo dopo la sosta invernale con una serie di allenamenti che consolidano i valori di aggregazione e appartenenza culturale
Immagini e testi di “Su Calendariu 2026” del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” ci accompagnano nello scorrere dei mesi, con sensibilità sociale e naturalistica attraverso immagini e didascalie di Lucio Bordignon e della figlia Alice: Gennaio
Il dono della poesia è, prima di tutto, un atto di responsabilità civile e culturale. Con i suoi versi dedicati a Sant’Antonio del Fuoco, Nicola Loi, di Ortueri, offre alla Comunità sarda che vive ai piedi delle Alpi non solo un testo letterario di alto profilo, ma un segno di appartenenza e di continuità, capace di rinsaldare legami e di rinnovare una memoria collettiva, che attraversa i secoli e le geografie.