Sardi a Biella tra motori e memoria: il viaggio identitario di Manuel Concas

descrizioneDalla formazione tecnica alla competizione: la passione che diventa percorso di vita

C’è un filo sottile ma tenace che lega le storie individuali alle radici collettive, ed è il filo della conoscenza: sapere da dove si viene per comprendere dove si sta andando. È su questo tracciato, fatto di memoria e di futuro, che si muove la storia di Manuel Concas, trent’anni, nato a Biella, con lo sguardo rivolto lontano, verso quell’isola che vive dentro di lui come una bussola silenziosa: la Sardegna.

La sua è una passione che corre veloce, alimentata dal rombo dei motori e da un desiderio mai sopito di mettersi alla prova. Manuel è un agonista di go-kart, disciplina che riunisce atleti di ogni età, dagli otto ai sessant’anni, in un confronto continuo tra tecnica, istinto e determinazione. Una passione nata da bambino e cresciuta con lui, nutrita anche da un percorso formativo concreto: gli studi al Centro di Formazione Professionale dei Salesiani di Don Bosco a Vigliano Biellese, dove ha conseguito la qualifica di operatore meccanico costruttore. Non solo teoria, ma mani sporche di grasso e occhi attenti ai dettagli, fino alla scelta di acquistare un go-kart usato e riportarlo a nuova vita con pazienza e competenza.

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“Disterradu”, una voce sarda per tutti i migranti di ieri e di oggi nella poesia di Nicola Loi

descrizioneChi parte non recide le radici: le conserva, le tramanda e le trasforma in memoria viva.

Al Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella approda “Disterradu”, parola che, già nel suono, evoca la eco lontana dello sradicamento, il respiro trattenuto di chi ha lasciato la propria terra portandola, tuttavia, intatta dentro di sé.

I “disterrados”, gli sradicati, non sono soltanto i figli di un’isola antica costretti a partire: sono uomini e donne di ogni tempo, sospesi tra partenze necessarie e ritorni sognati, tra il peso della memoria e l’urgenza del futuro.

Nel dettato poetico di Loi, la lingua sarda non rappresenta un limite, ma una forza espressiva che affonda nelle profondità dell’esperienza umana. È una lingua che custodisce il suono della casa, il ritmo delle stagioni, l’intimità degli affetti. E proprio per questo riesce a parlare a tutti: perché ciò che racconta — la nostalgia, lo spaesamento, il desiderio di riscatto — appartiene a ogni migrante, indipendentemente dalla latitudine o dall’epoca. Un canto che attraversa confini geografici e interiori, restituendo dignità e profondità all’esperienza dell’emigrazione.

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Biodiversità nel Biellese: un dono dei Sardi alla terra di adozione: Aprile

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Immagini e testi di “Su Calendariu 2026” del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” ci accompagnano nello scorrere dei mesi, con sensibilità sociale e naturalistica attraverso immagini e didascalie di Lucio Bordignon e della figlia Alice.

L’esempio di Soprana

Negli appezzamenti da noi coltivati e in quelli contermini abbiamo applicato strategie per conservare la biodiversità, ottenendo risultati apprezzabili. Le aree di sperimentazione sono due, poste a trecento metri l’una dall’altra, situate nel Mortigliengo (Biellese orientale), nel comune di Valdilana, località Soprana, frazione Vioglio, a circa cinquecento metri di quota: l’estensione totale è di circa tre ettari, ripartiti equamente tra zona Est e Ovest.

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“Su Nuraghe Calcio Biella” vince in rimonta: 3-2 a “Pizza Flash”

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Successo sofferto a Vigliano Biellese in un torneo promosso da Ricreativo Calcio Biella e A.S.C., tra espulsioni, polemiche e una classifica sempre più combattuta.

Lunedì 30 aprile, sul sintetico del centro sportivo Openkinetik di Vigliano Biellese, “Su Nuraghe Calcio Biella” ha conquistato una vittoria di grande peso, superando 3-2 “Pizza Flash” al termine di una sfida intensa e combattuta fino all’ultimo.

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Poesia di Nicola Loi: voce sarda tra Sardegna e Biella

descrizioneOralità antica e memoria viva nella comunità dei Sardi emigrati

C’è un tempo remoto che continua a pulsare sotto la pelle del presente. Un tempo in cui le parole non si fissavano sulla carta, ma si affidavano al respiro, al ritmo, alla memoria viva dei corpi. È il tempo dell’oralità, profondamente radicato nella terra di Sardegna, dove ancora oggi gli avvenimenti prendono forma in versi e in versi cantati, perpetuando una tradizione che resiste al passare dei secoli.

Anche lontano dall’isola, nella Penisola, nella “Terra manna”, che accoglie i Sardi disterrados, questo filo non si è spezzato. Continua a intrecciarsi nelle vite di chi ha portato con sé lingua, gesti e suoni, trasformando ogni evento significativo in racconto universale. Così è stato il 2 aprile 2026, Giovedì Santo, quando nella comunità si è accesa una nuova luce con la nascita dei gemelli Aurelio e Raimondo, figli di Yassmina e di Nicola Diana, giovane e apprezzato suonatore di launeddas, presenza viva nelle iniziative del Circolo sardo di Biella.

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