Tra Bürsch e Sardegna, la memoria che unisce

descrizioneAl Santuario di San Giovanni Battista d’Andorno, la Comunità sarda del Biellese rinnova il legame secolare tra montagna e Isola nel segno del Vangelo: «Non vi lascerò orfani».

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Domenica 10 maggio 2026, il Santuario di San Giovanni Battista d’Andorno è tornato a essere casa della memoria e dello spirito per i Sardi del Biellese che, indossando gli abiti tradizionali della festa, hanno riportato nell’antico edificio il respiro dell’Isola e il senso profondo di una storia condivisa. In quel luogo sospeso tra montagna e cielo, dove il silenzio custodisce il passaggio di generazioni di pellegrini, si sono nuovamente incontrati i destini della Bürsch e della Sardegna, popoli lontani geograficamente, ma uniti da vicende umane sorprendentemente affini.

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A Pettinengo il Rosario in lingua sarda e piemontese unisce due comunità nel segno di Maria

descrizioneCon il mese mariano, a Pettinengo sono tornati gli appuntamenti serali dedicati alla recita del santo Rosario. Ogni sera di maggio, alle ore 20.15, l’antico oratorio di canton Gurgo riapre le sue porte alla preghiera comunitaria, riportando luce e voce in uno dei luoghi più suggestivi della devozione popolare del Biellese.

lLunedì 18 maggio alle ore 20:15, nella chiesa liturgicamente intitolata ai Santi Grato d’Aosta ed Eusebio da Cagliari, le invocazioni mariane risuoneranno in lingua sarda e in piemontese, intrecciando tradizioni, spiritualità e memoria collettiva. Un incontro che trova il suo significato più profondo nelle parole del Vangelo di Matteo: “Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”.

L’antico edificio seicentesco, piccola perla preziosa del Barocco piemontese, è tornato a vivere grazie al restauro promosso dal Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe insieme alle associazioni del territorio, agli enti locali e ai soci benemeriti. Da allora, canton Gurgo è divenuto un luogo dell’anima, spazio di raccoglimento e ponte ideale tra Sardegna e Piemonte, dove la fede si esprime attraverso il valore universale della lingua materna.

Un’eredità spirituale più volte richiamata da Papa Francesco, che invitava a custodire la preghiera nella lingua imparata in famiglia, perché è nella parlata delle madri e dei padri che la fede trova le sue radici più autentiche. A Pettinengo, questo insegnamento prende forma concreta: la lingua sarda e il piemontese locale diventano strumenti di comunione, capaci di accogliere storie, generazioni e appartenenze diverse in un’unica esperienza di fraternità.

Accanto al gruppo delle “pie donne”, il diacono Elio Ceresa guiderà la recita del Rosario. Ai fedeli saranno distribuiti i fogli di navata con i testi di “su rosariu cantadu” in limba sarda e nella variante linguistica piemontese di Pettinengo, consentendo a tutti di partecipare coralmente alla preghiera.

Durante l’incontro, gli inni mariani e le invocazioni verranno intonati secondo le antiche melodie di Atzara e di Belvì, canti che conservano il respiro profondo della tradizione isolana. Le note, diffuse tra le antiche pareti dell’oratorio, accompagneranno un momento di intensa spiritualità, nel quale il Biellese e la Sardegna si ritroveranno uniti dalla stessa devozione mariana.

Nel silenzio raccolto di canton Gurgo, le voci dei presenti formeranno un unico coro di fede e di memoria, dove ciascuno potrà pregare nella propria lingua d’origine e, insieme, nella lingua dell’altro: segno vivo di una comunità che riconosce nella diversità delle parole la bellezza dell’incontro e della condivisione.

Salvatorica Oppes

Nell’immagine di repertorio, partecipanti alla recita del santo Rosario a canton Gurgo di Pettinengo

Tra Lombardia, Biella e Sardegna, la memoria diventa incontro

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Dalla pietra inviata nel 2022 dal Comune di Bordolano nasce un cammino condiviso tra istituzioni, identità e sviluppo territoriale

Nel segno della memoria condivisa e della riscoperta delle radici, la sezione di Bordolano (Cremona) dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci ha promosso una gita sociale organizzata in sinergia con il Comune di Bordolano e la Pro loco, a testimonianza di un impegno corale capace di unire istituzioni e comunità. L’iniziativa, in programma per domenica 10 maggio, prende forma a partire da un gesto concreto e duraturo: l’invio, nel 2022, di una pietra commemorativa recante il numero dei Caduti della Prima guerra mondiale, oggi collocata nell’area monumentale di “Nuraghe Chervu”, dove la memoria individuale si intreccia con quella collettiva.

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Biella sale ad Oropa: quando i simboli diventano carne

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La processione del 3 maggio 2026 per lo scioglimento del voto del 1599

C’è qualcosa di antico e di vivo, insieme, nel gesto di una città che si mette in cammino all’alba. Domenica 3 maggio 2026, Biella ha ripercorso ancora una volta la strada che sale verso il Santuario di Oropa, onorando un voto che affonda le radici nel terrore della peste del 1599 – quando i Biellesi, prostrati dal flagello, promisero alla Vergine di salire in processione al suo monte se il contagio si fosse fermato. La pestilenza cessò. La promessa rimane.

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